Nel 2005 un gruppo di produttori sortinesi, stanchi di dover sottostare ai soprusi di alcuni commercianti speculatori, che creando una sorte di cartello imponevano prezzi stracciati per l’acquisto del nostro prodotto, decideva di costituirsi in associazione per contrastare e combattere questo fenomeno.

Logo Ovale dell'Anapo

Questa situazione, nel frattempo, aveva indotto tanti agrumicultori ad abbandonare i loro agrumeti: la scarsa remunerazione derivante dalla vendita di arance non riusciva a coprire i costi di produzione per cui la gente piuttosto che lavorare in perdita preferiva lasciare incolti i “giardini”, con grave danno per l’economia e per la tutela del territorio.

Con la costituzione dell’associazione, a cui inizialmente aveva aderito una dozzina di soci, i produttori di arance ovali avviavano un’azione di promozione indirizzata principalmente verso la grande distribuzione organizzata (G.D.O.).

Assistita ed aiutata dalla Camera di Commercio di Siracusa e dal Gruppo di Azione Locale (G.A.L. Val d’Anapo), l’associazione prendeva contatti con i dirigenti nazionali della catena CONAD, che dopo averne testato la qualità, si mostrarono disponibili a commercializzare le arance della Valle dell’Anapo.

Nei primi due anni, anche per verificare il gradimento dei mercati, le quote di conferimento furono modeste, ma comunque progressive. Al terzo anno CONAD assorbiva già il 90% dell’intera produzione agrumicola ed inseriva le arance di Sortino nel “Percorso Qualità CONAD” mantenendo il nostro “brand” (Arancia Ovale dell’Anapo).

Nel 2008 incoraggiati dai dirigenti CONAD, i produttori aderenti all’associazione decidono di costituirsi in cooperativa dando vita alla Società Cooperativa Agricola “Ovale dell’Anapo – Terre di Pantalica”.

I soci triplicano e diventano 36 ed inoltre, onde aiutare i piccoli produttori a commercializzare le loro arance, viene creata la figura del conferitore (40 unità).

Oggi la Cooperativa commercializza 1.500.000 Kg di arance ovali ed è diventata una rilevante impresa che contribuisce allo sviluppo dell’economia agricola del nostro comune salvaguardando il territorio, la nostra cultura e le nostre tradizioni.

De.CO