2 Apr 2011 - News
L’arancia ovale dell’Anapo (o Ovale di Sortino) è un’arancia dolce e succosa che viene colta tra marzo e maggio. Questo frutto, dalla misura medio-grande, mantiene intatto il proprio sapore per tutto il periodo primaverile. La sua buccia è dura e sottile. La polpa, dal tipico color arancio, ha una ridotta quantità di semi.
LA STORIA
Le origini di questo frutto sono incerte e molto antiche.
Grande dibattito si è creato su come l’arancio sia arrivato nel continente europeo e quindi in Italia: si hanno indizi della presenza della pianta già nel V secolo in Cina, Indocina e Giappone, dove si suppone vi sia stata una mutazione dell’arancio amaro. L’arancia dolce è stata importata in Europa, ed in particolare in Sicilia e in Spagna, tra il IX e XI secolo, dagli Arabi, che ne conoscevano già le proprietà nutritive. Inizialmente gli alberi d’arancio avevano, però, funzione ornamentale. Valmont de Bomare, nel 1520, è il primo a scrivere dell’esistenza nella corte di San Lorenzo a Lisbona di un albero di arancio cinese e, nella seconda metà del ‘500, Leandro Alberti, nelle sue “note di viaggio”, descrivendo tutto il territorio italiano e le isole, racconta della visione dell’arancio nel suo viaggio attraverso Calabria e Sicilia.
Soltanto a metà dell’Ottocento però cominciano a diffondersi gli agrumeti, sopratutto nelle zone circostanti le città di Siracusa e Catania; questa coltivazione prende sempre più piede nel corso del secolo successivo sino ad oggi.
IL LUOGO D’ORIGINE
Nella provincia di Siracusa si estende la Valle dell’Anapo, all’interno della quale si trova la città di Sortino, già nota ai tempi di Ovidio per il miele. Questo territorio deve il nome al fiume che lo attraversa. Anapo è un termine di origine greca e il significato è letteralmente “invisibile”, il fiume, infatti, era così chiamato poichè in alcuni tratti il suo corso proseguiva nel sottosuolo. Si può ammirare una vegetazione prevalentemente arbustiva e in primavera nelle zone più esposte al sole si vedono splendide fioriture colorate. Oggi la maggior parte della Valle dell’Anapo è protetta dalla Riserva Naturale Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava, in quanto zona di particolare interesse naturalistico, divenuta di recente anche patrimonio UNESCO.
La coltivazione dell’Ovale dell’Anapo, date le caratteristiche del territorio, presenta alti costi. Questo aspetto ne ha condizionato la commercializzazione, poichè altre arance riescono ad essere vendute a prezzi più competitivi. Conseguentemente diversi produttori hanno cessato la coltivazione dell’Ovale dando vita al rischio di andare incontro all’estinzione dell’agrume. Perciò la Camera di commercio di Siracusa ha iniziato una collaborazione con la catena di supermercati CONAD, che ha inserito l’Ovale dell’Anapo nei percorsi di qualità, dando ai produttori di Sortino, che si sono uniti in una vera cooperativa, la possibilità di diffondere il prodotto in tutta Italia. L’operazione inoltre ha lo scopo di incoraggiare quegli agrumicoltori che avevano interrotto la produzione e di valorizzare il territorio, stimolando l’economia agricola e turistica della valle.
Bene Insieme, aprile 2011