Arancia “ovale” la De.Co. bloccata dalla politica

15 Mar 2014 - News

Slittato in Consiglio l’ordine del giorno sulla certificazione di qualità del prodotto utile per il lancio nei mercati nazionali ed esteri funzionale anche alla promozione del territorio.

Sortino. Da qualche anno a questa parte, la crisi agrumicola nel centro ibleo è stata risolta grazie ad un’iniziativa che ha visto una cooperativa siglare una convenzione con un’azienda che gestisce dei supermercati in tutta Italia e che acquista il 90% di tute le arance “ovali” che si producono nella vallata dell’Anapo.

L’arancia “ovale”, entrata in maturazione tra marzo e maggio, mantiene le proprie caratteristiche durante tutto il periodo estivo, senza perdere sapore. Agrume di qualità, per decenni fiore all’occhiello dell’agricoltura sortinese, l’arancia “ovale” dell’Anapo ha rischiato di sparire dal mercato a causa degli alti costi di produzione. Ha contribuito anche l’abbandono progressivo degli agrumeti e i caratteristici terrazzi agrumetati sono stati presto compromessi.

Dal 2005 in poi, invece, si è avuta una inversione di tendenza e per migliorare la commercializzazione, il presidente della cooperativa dei produttori Michele Miceli, aveva chiesto all’amministrazione di deliberare la De.Co. (Denominazione Comunale), a costo zero per il Municipio. Soltanto, che ormai è scaduto il tempo e la responsabilità della mancata deliberazione viene rimpallata tra amministrazione e Consiglio comunale. La maggioranza in aula consiliare accusa il presidente del consiglio Dionisio Mollica di avere consentito che l’argomento De.Co venisse rinviato. Mollica addebita il rinvio alla discussione sulla Tares e ai vari interventi. La Denominazione Comunale di origine serve a censire e valorizzare quei prodotti agro-alimentari che sono legati alla storia, alle tradizioni e alla cultura del territorio in cui hanno origine, costituendo un motivo d’interesse e una fonte di attrattiva per il tuirismo enogastronomico e di qualità. Attraverso la De.Co. si mira a valorizzare le risorse del territorio e a salvaguardare le peculiarità produttive locali, in questo caso le arance “ovali”. Inoltre, la De.Co., si pone anche l’obiettivo di dare visibilità all’opera di tutti quei piccoli produttori locali confinati in un mercato di nicchia. Inoltre costituisce anche una forma di garanzia per il consumatore in quanto attesta l’origine, la genuinità, la composizione, la provenienza che vengono codificate da specifici disciplinari di produzione, stabiliti dal Comune, nel rigoroso rispetto degli usi, delle consuetudini, e delle tradizioni locali.

La De.Co., nel caso specifico, sarebbe servita a fad conoscere, attraverso le arance “ovali”, le straordinarie ricchezze paesaggistiche, culturali, e il sito Unesco di Pantalica. Nonostante la mancata De.Co. anche quest’anno, come ha fatto rilevare il presidente della cooperativa Michele Miceli, con la collaborazione dell’azienda si immetteranno sul mercato, almeno 15 mila quintali di prodotto, inserito nel “Percorso qualità”.

Paolo Mangiafico. La Sicilia, 15 marzo 2014